[ Pezzi di vita, frammenti di pensiero, schegge della mia anima ]
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16 Feb 2008Ora, con tutto il dovuto rispetto per i politici, i giornalisti, gli opinionisti e quanti si sono cimentati in assurde farneticazioni contro noi Napoletani, insomma, con il rispetto dovuto al popolo italiano tutto, penso che sia nostro diritto esigere delle scuse, per la battaglia mediatica intrapresa da due mesi a questa parte, per ogni genere di infamia gettata nei nostri confronti un po’ da tutti, colpevoli di aver sostenuto la verità, su stessa ammissione del commissario De Gennaro, che credo ormai a breve sarà dimissionario. Eppure, nel giorno dell’ammissione di verità da parte delle Istituzioni, a stento si ascolta la notizia per i telegiornali, mentre su Internet ho dovuto addirittura scomodare il fido Google per leggere qualche notizia. Come ho già sostenuto in passato, questo è un Paese di molte parole e pochi fatti, un paese di grandi clamori, che intraprende facilmente battaglie mediatiche senza alcuna tesi a carico e, nel momento della verità, si tira indietro, non ammattendo gli errori. Tant’è signori, è una vittoria della verità la nostra, una vittoria senza alcuna lode… mai come in questi casi non si è contenti ad avere ragione, anche se si è consapevoli di aver evitato una strage. Un plauso alle migliaia di persone che hanno protestato civilmente e con i fatti, con le carte e le analisi alla mano, contro le deboli tesi del resto degli italiani. Hanno sostenuto la verità, pur tirandosi addosso ogni genere di appellativo e di infamia, dimostrando una dignità ed un coraggio fuori dal comune, che il tempo galantuomo ha pagato.
Oggi si è scoperto che nessuno dei siti di stoccaggio e delle discariche inizialmente segnalate dalle istituzioni sono legalmente utilizzabili. Quindi mi domando: cosa sarebbe successo se avessimo accettato passivamente la decisione dello Stato, chiamato a difenderci? Una domanda che non avrà forse mai risposta, ma siamo consapevoli di aver evitato quella che poteva essere una vera e propria strage umanitaria.
Ora davvero non so cosa si possa fare per risolvere la situazione, Dopo questa ammissione di colpa, De Gennaro penso che sia la persona adatta a risolvere, almeno in parte, questo gravoso problema. Una persona che ammette le ragioni del popolo contro la propria non è comune di questi tempi, le sue parole… “La gente di qui aveva ragione” sono davvero coraggiose perché cancellano un mese del suo lavoro… il progetto non va, tutto da rifare! A questo punto mi vedo costretto a credere in quest’uomo che ha avuto il coraggio di rinnegarsi, forse è l’ultima speranza che ci resta.
Quanto a voi cari Italiani, una volta per tutte ammettete anche voi i vostri errori, ammettete di aver sparlato fin troppo di cose di cui non eravate a conoscenza… fate un passo indietro e vergognatevi… ma soprattutto, chiedeteci scusa!
Luigi Marco Simonetti, 23 anni
Informatico, studente universitario
Sviluppatore, software engineer, appassionato di progettazione e sviluppo web